Da: Ente Nazionale
Protezione Animali [mailto:newsletter@enpa.it]
Inviato: venerdì 17 luglio 2009
16.29
A: info@pet-therapybioetica.org
Oggetto: Newsletter di venerdì 17
luglio 2009
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ENPA NEWS - NEWSLETTER DELL'ENTE
NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI
Venerdì 17 luglio 2009
In questo numero...
::
IN ARRIVO ONDATA DI CALDO, CONSIGLI ENPA PER DIFENDERE GLI ANIMALI DALL'AFA
:: CACCIA, AUDIZIONE DELLE ASSOCIAZIONI
ANIMALISTE PRESSO LA COMMISSIONE AMBIENTE DEL SENATO
:: PRESENTATO "TURISTI A 4
ZAMPE", UN PORTALE PER VIAGGIATORI CON ANIMALI AL SEGUITO. L'INIZIATIVA
FINANZIATA DAL MINISTERO DEL TURISMO.
:: COMMERCIO ILLEGALE DI ZANNE
D'ELEFANTE, IN KENYA SEQUESTRATO CARICO DEL VALORE DI CIRCA UN MILIONE DI
DOLLARI
:: BOLIVIA. STOP AI CIRCHI CON ANIMALI.
L'ENPA ALL'ON. CARLUCCI: "DIVIETO ANCHE IN ITALIA"
:: TRASPORTI. RISOLTO RAPIDAMENTE DA
ALITALIA UN DISSERVIZIO NEL TRASPORTO DI ANIMALI
:: CIRCHI. DAI MARI TROPICALI ALLE
MONTAGNE BERGAMASCHE: 4 SQUALI IMPANTANATI NEL FANGO
:: I VOLONTARI ENPA DI ROMA SALVANO A
PONTE GALERIA UNA CIVETTA IMPIGLIATA IN UN FILO DI NYLON
:: APPELLO: DELLA SEZIONE ENPA DI
SAVONA: " SERVONO VOLONTARI PER SOCCORRERE E ASSISTERE LA FAUNA
SELVATICA"
:: CASERTA. DETENEVA ILLEGALMENTE
UCCELLI PROTETTI, DENUNCIATO DALLE GUARDIE ZOOFILE ENPA
:: OPERAZIONE ESTATE SERENA PER I
QUATTROZAMPE: DALLE GUARDIE ZOOFILE ENPA DI SAVONA CONTROLLI ANTI-ABBANDONO
SULLE AUTOSTRADE
:: DALLE FORMICHE I SEGRETI PER RIDURRE
IL TRAGICO BILANCIO DEGLI INCIDENTI STRADALI
:: PUBBLICITA' ZOOMARINE SU MEZZI ATAC
DI ROMA. ENPA E LAV: "E' ILLEGALE, RITIRARLA IMMEDIATAMENTE
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IN
ARRIVO ONDATA DI CALDO, CONSIGLI ENPA PER DIFENDERE GLI ANIMALI DALL'AFA
Temperature in rapido, vertiginoso aumento nelle prossime ore
su quasi tutta le penisola; previste punte, avvertono i meteorologi, anche di 40°
nelle zone più colpite, Sardegna e Sicilia. A patire le conseguenze del gran
caldo saranno non soltanto gli esseri umani, specie anziani e bambini, ma anche
gli animali. Ed è proprio per tutelare la loro salute e incolumità che l'Enpa
dirama un breve vademecum con alcuni preziosi suggerimenti:
1. Non lasciare mai un animale incustodito in auto. Nei giorni di sole, la
temperatura interna dell'abitacolo sale rapidamente, anche con i finestrini
aperti, e l'auto si trasforma in un vero e proprio forno. Un animale lasciato
in queste condizioni può morire in poco tempo; bastano anche solo 10 minuti -
il tempo di fare una spesa veloce - per condannarlo a una morte orribile.
2. Animali rinchiusi in un'auto al sole. Se qualcuno dovesse vedere un animale
rinchiuso all'interno di un veicolo deve prestare attenzione ai sintomi di un
eventuale un colpo di calore (problemi di respirazione, spossatezza
generalizzata); se non si interviene al più presto rischia correre un grave
pericolo di vita e occorre rintracciare quanto prima il proprietario del
veicolo. Se costui non fosse reperibile bisogna chiamare immediatamente le
forze dell'ordine - compresa la Polizia Locale del comune interessato - che
interverranno in caso di comprovata emergenza. I numeri di telefono 112 (Carabinieri),
113 (Polizia di Stato), 115 (Vigili del Fuoco) e 1515 (Corpo Forestale) sono
tutti utilizzabili anche per questi casi. Nel frattempo si deve cercare
comunque di creare ombra con i mezzi che disponibili (es. giornali sul
parabrezza), di versare dell'acqua all'interno per bagnare l'animale o, se
possibile, di farlo bere attraverso un'eventuale fessura del finestrino.
3. Assicurarsi che gli animali abbiano sempre accesso all'ombra e acqua fresca
in abbondanza. Questo suggerimento riguarda soprattutto ai cani tenuti nelle
ditte, negli orti o nei recinti (specie se a catena), e quindi meno controllati
rispetto a quelli in appartamento. Evitare sempre l'esposizione al sole
diretto, anche nel caso dell'animale che passa alcune ore da solo in casa, in giardino/cortile
o in terrazza. In caso di colpo di calore (ipertermia) - se ha la pelle che
scotta, barcolla o cade a terra, e ha difficoltà a respirare - è necessario
abbassargli la temperatura mettendogli abbondante acqua fresca su tutto il
corpo e contattare immediatamente il veterinario.
4. Non costringere i cani a sforzi eccessivi. Nei giorni più caldi portare il
cane a passeggio di mattina e di sera per evitare che si bruci le zampe sul
suolo caldo e per diminuire il rischio di ipertermia. A maggior ragione se si
tratta di un animale anziano e/o con difficoltà respiratorie. Durante le
passeggiate avere sempre a disposizione una bottiglietta di acqua e una
ciotola.
5. Prevenire le scottature. Come le persone, anche gli animali possono
scottarsi al sole. Per proteggerli, è sufficiente applicare una crema solare ad
alta protezione alle estremità bianche (specie le punte delle orecchie) del
cane o gatto prima di farlo uscire.
6. Tenere l'acquario fuori dal sole diretto. Cambiare l'acqua regolarmente e togliere
le alghe che si formano. Il laghetto dev'essere riempito regolarmente per
compensare l'acqua che evapora e sostituire l'ossigeno perso.
7. Non lasciare il canarino sul balcone al sole diretto. E' necessario
posizionare la gabbia dell'uccellino in un luogo fresco, arieggiato e
ombreggiato.
8. Controllare la presenza di parassiti esterni. Con il caldo arrivano anche le
pulci, le zecche e gli acari, quindi bisogna controllare regolarmente il pelo
dei quattrozampe per verificare l'eventuale presenza di questi visitatori
indesiderati. Applicare preventivamente un antiparassitario idoneo per la sua
specie e taglia. Consultare sempre il veterinario di fiducia per avere
indicazioni e suggerimenti al riguardo; alcuni antiparassitari per cani, ad
esempio, sono letali per i gatti.
9. Controllare ogni giorno gli animali per l'eventuale presenza di uova di
mosche. Le mosche possono depositare le proprie uova sul pelo dei conigli,
delle cavie, ma anche dei cani. E' importante quindi ispezionare attentamente
l'intero corpo dell'animale, tenere ben pulito il luogo in cui sta e cambiare
almeno una volta alla settimana la lettiera o fondo.
10. Prima di fare lavori in giardino, pensare alla fauna selvatica che ci vive.
Prestare particolare cautela quando si usano tosaerba o tagliabordi poiché -
entrambi possono essere letali per animali che si muovono lentamente - e tenere
fuori dalla portata degli animali i pesticidi. Prima di accendere un falò, è
consigliabile smuovere il materiale che si intende bruciare: le lucertole, i
ricci, le rane e le bisce (animali assolutamente innocui, anzi molto utili)
spesso si rintanano tra i mucchi di foglie o rifiuti da giardino. (14 luglio)
CACCIA, AUDIZIONE DELLE ASSOCIAZIONI
ANIMALISTE PRESSO LA COMMISSIONE AMBIENTE DEL SENATO
Il testo unificato di "riforma" della legge 157/92, di tutela della
fauna e regolamentazione della caccia, in discussione al Senato, di cui è
relatore il senatore Orsi, è una vera dichiarazione di guerra: all'ambiente,
alle norme dell'Unione Europea, alla sicurezza dei cittadini, alla cultura
degli italiani, il 90% dei quali è assolutamente contrario a ogni ipotesi di
liberalizzazione dell'attività venatoria. "Abbiamo chiesto alla
Commissione Ambiente di Palazzo Madama di fermare la discussione sul testo Orsi",
così hanno dichiarato i rappresentanti dell'Ente Nazionale Protezione Animali,
della Lega per l'Abolizione della Caccia e della Lega Anti Vivisezione al
termine dell'audizione svoltasi questa mattina in Senato. "Ci domandiamo -
proseguono le Associazioni - come sia possibile, nel terzo millennio e con una
gravissima crisi ambientale in corso, autorizzare le doppiette a sparare anche
nelle foreste demaniali, sui valichi montani, sui terreni percorsi da fuoco
attualmente tutelati; ridurre considerevolmente il territorio protetto;
riprendere il nomadismo venatorio; liberalizzare l'uso dei richiami vivi,
destinati a gravi sofferenze nelle loro anguste gabbiette; utilizzare il
pretesto del controllo faunistico per includere nei carnieri dei cacciatori
anche le specie ora protette". "Abbiamo inoltre chiesto ai senatori -
proseguono le associazioni - come possano autorizzare la barbarie degli
zimbelli per attrarre altri volatili; ovvero l'impiego di una civetta viva,
legata per la zampa alla cima di un'asta. Una mostruosità che qualunque
tribunale oggi perseguirebbe ai sensi dell'art. 544 ter del codice penale sui
maltrattamenti agli animali". Enpa, Lac e Lav ritengono che il testo Orsi
non sia emendabile; esso minaccia la sicurezza dei cittadini prolungando le
attività di caccia durante l'anno, consentendo di sparare anche un'ora dopo il
tramonto (quando la visibilità è ridotta), armando addirittura i sedicenni. Un
danno enorme non solo per la fauna ma anche per le attività turistiche. Come se
ciò non bastasse, il testo Orsi pone l'Italia in rotta di collisione con il
diritto comunitario, in quanto non risolve le inadempienze del nostro Paese
sulla direttiva "Uccelli" - per la quale si avvia a condanna una
pesante procedura d'infrazione -, anzi riconosce alle Regioni il diritto di
usare lo strumento legislativo, invece degli atti amministrativi, per adottare
le deroghe. Uno stratagemma, condannato ripetutamente dalla Corte
Costituzionale, che rende impossibili i ricorsi ai Tar. Nel 2010 si terrà a
livello internazionale il countdown per frenare il declino della biodiversità:
sarà forse "Caccia Selvaggia" il biglietto da visita del nostro
Paese? (15 luglio)
PRESENTATO "TURISTI A 4 ZAMPE",
UN PORTALE PER VIAGGIATORI CON ANIMALI AL SEGUITO. L'INIZIATIVA FINANZIATA DAL
MINISTERO DEL TURISMO.
Presentato questa mattina, a Roma, il sito web
ww.turistia4zampe.it, iniziativa promossa e finanziata dal Ministero del
Turismo in collaborazione con il sottosegretario al welfare Francesca Martini.
Strutturato come una guida on-line, con gli indirizzi di numerosi esercizi
pubblici aperti anche ai quattrozampe - dagli alberghi ai campeggi, dai Bed and
Breakfast alle spiagge - e alcuni suggerimenti per garantire il benessere dei
propri "amici", il portale è stato sviluppato con l'obiettivo di
aiutare i viaggiatori a pianificare le vacanze insieme ai loro animali; per
favorire la loro individuazione, gli esercizi che hanno aderito esporranno la
vetrofania "Welcome, turisti a 4 zampe". Secondo quanto reso noto dal
Ministro del Turismo, Michele Vittoria Brambilla, oltre alla versione digitale,
la guida sarà presto pubblicata anche in formato cartaceo e sarà promossa
attraverso una campagna pubblicitaria ad hoc. "Il progetto,
fortemente voluto dal ministero del turismo - ha dichiarato il ministro
Brambilla - vuole, da una parte, valorizzare le strutture turistiche italiane
che accolgono con piacere gli animali domestici e dall'altro combattere il
fenomeno dell'abbandono". Il portale "Turisti a 4 Zampe"
arricchisce l'offerta informativa a disposizione dei viaggiatori con animali al
seguito e si aggiunge al sito www.vacanzebestiali.org,
sviluppato dall'Enpa e lanciato lo scorso 4 giugno. (17 luglio)
VISITA IL PORTALE DELL'ENPA DEDICATO A CHI
VUOLE ANDARE IN VACANZA CON I PROPRI ANIMALI. CLICCA SU www.vacanzebestiali.org
COMMERCIO ILLEGALE DI ZANNE D'ELEFANTE, IN
KENYA SEQUESTRATO CARICO DEL VALORE DI CIRCA UN MILIONE DI DOLLARI
Le autorità aeroportuali dello scalo internazionale Haibibi Jomo Kenyatta
(Nairobi) hanno sequestrato un container contenente zanne d'elefante e corni di
rinoceronte, per un valore complessivo di circa 1 milione di dollari. "La
merce", scoperta grazie al supporto di cani appositamente addestrati,
proveniva dal Mozambico ed era diretta ai mercati asiatici dove zanne e corni
sono usati, rispettivamente, come trofei e ingredienti della medicina
tradizionale cinese. "Il sequestro - hanno spiegato le autorità
dell'organizzazione keniana per la difesa della natura - dimostra che il
bracconaggio contro elefanti e rinoceronti continua senza sosta, e la richiesta
aumenta. Gli animali devono essere stati uccisi tra Tanzania, Zimbabwe e
Sudafrica, non essendoci in Mozambico rinoceronti, così come molto poco
numerosi sono gli elefanti". Solo lo scorso anno, secondo l'agenzia,
Secondo l'agenzia, solo lo scorso anno sono stati uccisi 162 rinoceronti in
Sudafrica, e 100 in Zimbabwe. Il valore medio di mercato e' di circa 5.000
dollari al chilo per il corno di rinoceronte; 3.000 per le zanne d'elefante.
"I sequestri di zanne di elefante continuano in maniera preoccupante - ha
commentato Giovanni Guadagna, responsabile ufficio cattività Enpa -. Nonostante
i più recenti censimenti riferiscono di un numero di elefanti oscillante sulle
600.000 unità (negli anni settanta erano oltre due milioni) l'attività dei
bracconieri non si ferma. Il motivo è ormai noto. Vi sono paesi ove la caccia
all'elefante è legale. Gli abbattimenti vengono giustificati per motivi ecologici,
ossia il presunto soprannumero degli animali". Ma l'avorio non è l'unico
ricavo. Si utilizza tutto: dalla carne (spesso per ricavarne cibo per animali)
alla pelle per borse e scarpe. Particolarmente ricercata quella scuoiata dai
feti ancora vivi delle elefantesse appena abbattute. La pelle, particolarmente
tenera, è apprezzata dall'industria conciaria. L'avorio, invece, viene
certificato ed immesso nel mercato legale. Prima di finire nei laboratori di
mezzo mondo, ed in particolare medio orientali e cinesi, le zanne vengono
stoccate nei magazzini in attesa di tramutarsi in facile guadagno soprattutto
per paesi dalle deboli economie. Questo incredibile e crudele traffico,
autorizzato dalla Convenzione di Washington (Cites) sul commercio di specie di
flora e fauna in via di estinzione, crea di fatto dei canali ove si può
facilmente far scorrere anche l'avorio di contrabbando. Anzi quando avviene un
sequestro, spesso l'avorio illegale, unitamente a quello degli abbattimenti
selettivi, va a costituire nuovi stock per nuove richieste di
commercializzazione. E' un vero e proprio circolo vizioso che potrebbe essere
interrotto solo con la distruzione dell'avorio cosiddetto legale. Invece viene
commercializzato aprendo canali utili al facilmente occultabile avorio di
contrabbando. Stesso discorso per il rinoceronte, ormai sempre più sull'orlo
dell'estinzione. Sebbene gli abbattimenti autorizzati sono molto meno di quelli
degli elefanti, proprio il recente sequestro del Kenya dimostra come i canali
di distribuzione, in questo caso illegali, siano gli stessi. (15 luglio)
BOLIVIA. STOP AI CIRCHI CON ANIMALI.
L'ENPA ALL'ON. CARLUCCI: "DIVIETO ANCHE IN ITALIA"
Dopo numerose denunce degli animalisti, il presidente boliviano, Evo Morales,
ha firmato una legge che vieta l'impiego di animali, domestici e selvatici,
negli spettacoli circensi. "La Bolivia non è il primo paese che stabilisce
il divieto di detenzione degli animali nei circhi - ha dichiarato Giovanni
Guadagna, Responsabile Ufficio Cattività di Enpa - ma ha il merito di averlo
esteso alle specie tanto domestiche quanto selvatiche". "In questo
modo - ha aggiunto Guadagna - il provvedimento evita ambigue e fuorvianti
distinzioni che i circensi possono usare a pretesto per aggirare le norme
restrittive. Una posizione, quella boliviana, assolutamente innovativa, alla
quale il nostro Paese si dovrebbe ispirare per regolamentare l'attività dei
circhi italiani, tuttora legati a modalità di spettacolo ormai desuete". E
proprio per porre fine alle sofferenze degli animali prigionieri nei circhi,
spesso detenuti in condizioni al limite della sopravvivenza - come dimostrano
anche i recenti interventi delle forze dell'ordine - l'Enpa si appella ai
componenti delle Commissioni Cultura del Parlamento Italiano e, in particolare,
all'Onorevole Gabriella Carlucci. L'on. Carlucci, infatti, è la prima
firmataria della proposta governativa in materia di disciplina dello spettacolo
dal vivo, all'interno della quale sono state abbinate le due proposte di
legge, Giammanco e Zamparutti, per un circo senza animali. L'Enpa auspica che,
finalmente, si ponga fine alla cattività degli animali nei circhi. Per
ulteriori informazioni è possibile consultare il dossier "Il Circo,
prigione per animali" pubblicato sulle pagine del sito web www.enpa.it dedicate all'Ufficio Cattività. (16
luglio)
TRASPORTI. RISOLTO RAPIDAMENTE DA ALITALIA
UN DISSERVIZIO NEL TRASPORTO DI ANIMALI
Nei giorni scorsi erano giunte all'Enpa numerose segnalazioni di cittadini che
lamentavano disservizi nel servizio di trasporto animali a bordo degli
aeromoboli Alitalia. Tra le segnalazioni inoltrate, quella di una donna che,
avendo prenotato un volo per sé e per il suo cane dall'aeroporto di Milano
Linate con destinazione Pantelleria, sua località di residenza, si era vista
comunicare, a pochi giorni dalla partenza, l'impossibilità da parte della
compagnia di rispettare la precedente prenotazione. Secondo quanto appreso
dall'Enpa, nonostante la prenotazione fosse stata effettuata regolarmente e nei
tempi previsti, la donna e altri viaggiatori con la sua stessa esigenza,
avrebbero dovuto comunicare alla Divisione Cargo, con almeno 15 giorni di
anticipo rispetto alla partenza, la necessità di imbarcare il cane nella stiva.
Ad aggravare il disagio dei passeggeri l'indisponibilità del servizio durante
il fine settimana. Contattata dall'Enpa, la Divisione Cargo di Alitalia ha
mostrato fin da subito grande attenzione alle esigenze dei propri clienti,
impegnandosi per risolvere il problema. Oggi la buona notizia: Alitalia ha
infatti comunicato alla Protezione Animali di avere sia risolto il problema
specifico della signora di Pantelleria, che potrà così partire in compagnia del
suo "amico a quattrozampe", sia proceduto a normalizzare la procedura
evitando di costringere i passeggeri a una doppia prenotazione.
"Desideriamo ringraziare il dottor Spitaleri, responsabile di Alitalia
Cargo per avere prima dimostrato grande sensibilità per le necessità dei suoi
passeggeri e per i diritti degli animali, poi risolto con tempestività ed
efficacia il disservizio segnalato", ha commentato l'Enpa. "Secondo
quanto riferito dalla compagnia di bandiera - prosegue la Protezione Animali -
i passeggeri che vogliono decollare con Fido non saranno più costretti a informare
la Divisione Cargo e potranno godersi il viaggio in assoluta serenità".
(17 luglio)
CIRCHI. DAI MARI TROPICALI ALLE MONTAGNE
BERGAMASCHE: 4 SQUALI IMPANTANATI NEL FANGO
Chissà se quattro squali - tre adulti e un cucciolo - abituati a nuotare nei
caldi mari tropicali, avrebbero mai immaginato, un giorno, di ritrovarsi
impantanati nel fango delle valli del bergamasche, a 700 metri sul livello del
mare, tra abeti e pittoresche baite di montagna. L'episodio, decisamente
surreale, si è verificato questa mattina quando un pesante autoarticolato
dell'italianissimo "Mexican Circus", a bordo del quale si trovava la
vasca degli squali, è rimasto impantanato mentre da Rovetta (Bergamo) si
muoveva alla volta di cittadina di Ardesio, località montana della Val Seriana.
A poco sono valsi gli sforzi di rimettere il mezzo carreggiata; i circensi sono
stati costretti a richiedere l'aiuto dei Vigili del Fuoco che, a loro volta,
hanno dovuto far intervenire una gru appositamente partita da Bergamo.
"Non è la prima volta che in Italia si verificano incidenti durante il
trasporto degli animali detenuti nei circhi", ha spiegato Giovanni
Guadagna, responsabile ufficio cattività di Enpa. "Tra l'altro - ha
aggiunto Guadagna - proprio pochi giorni fa, all'estremo opposto dello Stivale,
a Crotone, una pattuglia della Polizia Stradale ha fermato un mezzo pesante
che, sotto il sole di luglio, portava in giro per la città, a scopo
pubblicitario, un elefante indiano". "Gli episodi di Bergamo e
Crotone - ha concluso Guadagna - dimostrano entrambi l'inadeguatezza della
normativa italiana in merito alla disciplina dell'attività circense". E'
anche con l'obiettivo di sopperire a questa lacuna che l'Enpa appoggia le
proposte di legge per un circo senza animali, presentate sia alla Camera dei Deputati
che al Senato; costringere altri esseri viventi a trascorrere i loro giorni in
un ambiente contrario alla loro natura è abitudine crudele e incompatibile con
una società che ama definirsi "civile". Per ulteriori informazioni
sull'attività dei circhi in Italia è possibile consultare il dossier pubblicato
nelle pagine web dell'Enpa (www.enpa.it)
dedicate all'Ufficio Cattività. (14 luglio)
I VOLONTARI ENPA DI ROMA SALVANO A PONTE
GALERIA UNA CIVETTA IMPIGLIATA IN UN FILO DI NYLON
Impigliata in un filo di nylon, una civetta era probabilmente destinata ad una
brutta fine, se non fosse stata notata da un dipendente di un'azienda agricola,
che, dopo aver contattato invano vari enti, ha chiamato la sezione romana
dell'ENPA. I volontari della Protezione animali capitolina si sono così recati
a Santa Maria di Galeria, zona agricola alle porte di Roma. Il piccolo
volatile, ferito a una zampa, è stato così soccorso e affidato alle cure del
centro recupero fauna selvatica. I veterinari stanno facendo il possibile per
evitare l'amputazione della zampetta che costringerebbe la civetta a
trascorrere il resto della sua vita all'interno di una voliera. L'auspicio dei
volontari Enpa è che il volatile possa tornare al più presto a volare nel suo
habitat naturale. (14 luglio)
APPELLO: DELLA SEZIONE ENPA DI SAVONA:
" SERVONO VOLONTARI PER SOCCORRERE E ASSISTERE LA FAUNA SELVATICA"
Servono urgentemente volontari per le operazioni di soccorso, recupero e
assistenza della fauna selvatica in provincia di Savona. E' l'appello lanciato
in questi giorni dai volontari della Protezione Animali. Come reso noto dalla
sezione Enpa di Savona, negli ultimi otto anni si è infatti assistito a una
drastico aumento del numero di interventi, più che triplicati. Dai 118 animali
soccorsi nel 2008 si è infatti arrivati agli oltre 400 del 2008 e, se dovesse
proseguire il trend registrato nei primi sei mesi dell'anno (348 animali
assistiti), anche il 2009 potrebbe chiudersi con un nuovo record. "La
situazione - commenta l'Enpa di Savona - sta degenerando in vera e propria
emergenza, anche a causa del disinteresse delle istituzioni. Ci appelliamo a
quanti hanno a cuore il benessere degli animali; a loro chiediamo di aiutarci a
pulire, accudire, imboccare, medicare, curare volatili e piccoli mammiferi
feriti o in difficoltà". Chi volesse scendere in campo a difesa dei
"più deboli" può contattare, dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 17 alle
19, la sezione Enpa di Savona (Tel: 019/824735, mail: savona@enpa.org, web: ww.enpa.sv.it)
CASERTA. DETENEVA ILLEGALMENTE UCCELLI
PROTETTI, DENUNCIATO DALLE GUARDIE ZOOFILE ENPA
Custodiva uccelli appartenenti a specie protette: denunciato dall'Enpa. Nuovo
intervento, in provincia di Caserta, delle Guardie Zoofile Enpa che hanno
accertato la violazione delle norme relative al possesso e alla detenzione di
animali appartenenti a specie protette. Questa volta, a fare le spese dei
controlli dei volontari Enpa è stato un sessantatreenne di Frignano (Caserta),
nella cui abitazione sono stati trovati numerosi cardellini, specie protetta,
detenuti all'interno di alcune voliere. Come da prassi, le Guardie Zoofile
hanno chiesto all'uomo di esibire i documenti che autorizzavano il possesso dei
volatili protetti; il sessantatrenne, però, altro non ha potuto fare che
giustificarsi dicendo di averli trovati in una località poco distante, tutti ammassati
all'interno di una gabbia, e di averli quindi sistemati ciascuno in una
voliera, senza tuttavia sapere che appartenevano a una specie protetta. In
applicazione di quanto previsto dalla legge 157 /1992 "Norme per la tute
Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo
venatorio". le Guardie Zoofile Enpa hanno prima sequestrato gli uccelli,
poi provveduto alla loro reimmissione in natura. La posizione del
sessantatreenne, invece, sarà valutata ora valutata dalle autorità giudiziaria
che hanno confermato il sequestro operato dalla Guardie Zoofile Enpa di
Caserta. (14 luglio)
OPERAZIONE ESTATE SERENA PER I
QUATTROZAMPE: DALLE GUARDIE ZOOFILE ENPA DI SAVONA CONTROLLI ANTI-ABBANDONO
SULLE AUTOSTRADE
Proseguono anche in queste ore i controlli anti-abbandono delle Guardie Zoofile
Enpa sulle autostrade "Fiori" e Torino - Savona: individuata
un'autovettura con quattrozampe al seguito, i volontari dell'Enpa di Savona
verificano le generalità del proprietario e la chippatura dell'animale. Non
solo autostrade, tuttavia. I controlli, infatti, interessano anche la rete
strade della Riviera, dove le Guardie Zoofile accertano che nessun animale sia
abbandonato all'interno di autovetture esposte al sole e, nel caso,
intervengono per prestargli soccorso. Le Guardie Zoofile sono equipaggiata con
un kit di primo intervento - contenitori, bacinelle e spruzzatori d'acqua - e,
in caso di comprovata emergenza, procedono al salvataggio dell'animale rompendo
il finestrino dell'automobile. Il servizio di vigilanza, attivo da ormai
tredici anni, è stato il primo del genere in Italia ed ha riscosso grande
successo, anche tra gli stessi automobilisti. Nella scorsa estate sono state
controllate 8 mila auto, italiane e straniere, con animali a bordo. Tra questi;
moltissimi cani, tanti gatti ma anche canarini e pappagalli. Sempre nel 2008, i
volontari Enpa hanno soccorso una ventina di cani "dimenticati"
all'interno di auto esposte al cocente sole estivo. I controlli dell'Enpa
hanno permesso di ridurre dell'80% il numero di abbandoni e di contrastare il
del randagismo, una triste fenomeno per combattere il quale è necessario
che cittadini e istituzioni non abbassino la guardia. (16 luglio)
DALLE FORMICHE I SEGRETI PER RIDURRE IL
TRAGICO BILANCIO DEGLI INCIDENTI STRADALI
Ridurre il bilancio degli incidenti stradali? Secondo il biologo
Ajiay Narendra dell'università nazionale di Canberra (Australia) le
formiche bulldog della foresta australiana avrebbero qualcosa da insegnare agli
uomini per quanto riguarda l'organizzazione dei flussi di traffico. Nonostante
le loro piccole dimensioni cerebrali, questi insetti - spiega lo studioso
che ha passato gli ultimi 10 anni a osservarne il comportamento - sono capaci
di navigare innumerevoli volte dal nido alle fonti di cibo e ritorno,
usando una bussola celeste, misurando le distanze e affidandosi a punti di
riferimento. Grazie a segnali olfattivi o tattili, le formiche sono in grado di
marciare in file ordinate e mantenere flussi di traffico pressoché
ininterrotti; inoltre, un'attenta organizzazione e specializzazione funzionale
- i turni di lavoro sono suddivisi tra attività diurne, crepuscolari
o notturne (ciascuna delle quattro specie ha adattato la struttura degli
occhi a seconda della luce prevalente nei propri turni) - permette
loro di evitare la competizione e potenziali conflitti. "'Gli insetti ci
hanno già insegnato sistemi affidabili da usare nella visione dei robot,
nei sistemi di sorveglianza e negli aerei senza pilota, ma credo che vi sia
molto di più da imparare", ha commentato Narendra. ''Le formiche
sono animali sociali e comunicano efficacemente fra loro - ha aggiunto il
biologo -. Questa cooperazione consente di organizzare con efficienza
l'esplorazione, la ricerca di cibo e il traffico di rifornimento. Se
potremo capire come lo fanno, sarà possibile applicare gli stessi
principi agli autoveicoli". (16 luglio)
PUBBLICITA' ZOOMARINE SU MEZZI ATAC DI
ROMA. ENPA E LAV: "E' ILLEGALE, RITIRARLA IMMEDIATAMENTE"
La
Pubblicità di strutture per la detenzione di animali come circhi e zoo è
vietata attraverso mezzi comunali, lo prevede il Regolamento Comunale sulla
tutela degli animali del Comune di Roma, approvato con delibera del Consiglio
Comunale di Roma n. 275 del 24 ottobre 2005, all'articolo 16 comma 7. Autobus
dell'ATAC tappezzati dalla pubblicità di Zoomarine, un "parco
acquatico" che si trova alle porte di Roma, dove sono detenuti per
spettacolo delfini e molti animali esotici, ma non solo, anche pubblicità di
questa struttura nelle fermate della Metropolitana e, addirittura, sui
biglietti Metrebus di Roma. L'Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali) e la Lav
(Lega Anti Vivisezione), le due maggiori associazioni italiane di protezione
animali e tutela ambientale, protestano energicamente contro il Comune di Roma
e l'Atac Spa. L'accusa è di violare (e non è la prima volta!) il proprio
Regolamento comunale sulla tutela degli animali, approvato all'unanimità dal
Consiglio Comunale di Roma nel 2005. Nel Regolamento è esplicitamente vietata
la pubblicità di strutture come Zoomarine tramite mezzi comunali, infatti, il
c. 7 dell'art. 16 recita: "E' vietata la pubblicizzazione e la diffusione
di materiali ed informazioni riguardanti strutture di detenzione di animali,
[.] attraverso strutture e mezzi comunali di ogni tipo." "Il Comune
di Roma mortifica se stesso violando un proprio Regolamento, infatti l'Atac è
un azienda controllata dall'Amministrazione Capitolina, e la pubblicità di un
luogo dove sono detenuti animali quali delfini, otarie, grandi pappagalli esotici
utilizzati in tristi spettacoli per il pubblico pagante, è vietata dal
2005" - dichiarano Claudio Locuratolo e Bruno Ceravolo, responsabili
romani dell'Enpa e della Lav - "Il Comune dia il buon esempio ai cittadini
romani, ritiri immediatamente ogni forma di pubblicità di Zoomarine dai mezzi
comunali ristabilendo la legalità, il rispetto della quale, per essere preteso
dai cittadini, deve essere sicuramente osservata da chi è deputato al
controllo". Le due associazioni auspicano un immediato interessamento alla
vicenda dell'Ufficio Tutela e Benessere degli Animali del Comune di Roma, ente
al quale verrà inviata a breve una lettera di protesta da parte delle
Associazioni animaliste. (16 luglio)
* FIRMA LE PETIZIONI ENPA: COLLEGATI A WWW.ENPA.IT E CLICCA SU
"PETIZIONI"
* IL TUO ANIMALE HA BISOGNO DI ANDARE IN
VACANZA? VISITA WWW.VACANZEBESTIALI.ORG
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Hanno parlato e scritto dell'Enpa e delle sue iniziative, tra il 13 e il 17
luglio, tra gli altri, le seguenti testate giornalistiche:
Ansa
Agi
AdnKronos
Asca
ApCom
Tg2 Rai
Corriere della Sera
la Repubblica
La Stampa
Il Giornale
Il Gazzettino
Il Giorno
Gazzetta di Parma
City
L'Eco di Bergamo
Libertà
Il Cittadino
Il Giornale di Brescia
Corriere di Arezzo
Brescia Oggi
Il Giornale di Ragusa
Donna Moderna
Il Ponente
Savona news
Il Vostro Giornale
Villaggio Globale
Sestopotere.com
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